Archive for the ‘Coscienza’ Category

27
mag

Scandalo legge “Bavaglio”

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Tra pochi giorni, il Parlamento potrebbe approvare una legge che renderebbe intoccabili il governo e tutti i politici da ogni indagine in materia di corruzione!
La coalizione guidata da Berlusconi sta tentando ancora una volta di far passare la cosiddetta “legge bavaglio”, che limiterebbe terribilmente i poteri del nostro sistema giudiziario nella lotta al crimine e alla corruzione e imporrebbe pene draconiane a editori e giornalisti che osassero documentare le responsabilità dei politici.

I Parlamentari sono sotto un’enorme pressione perchè appoggino il disegno di legge; dimostriamo loro che è in gioco la loro reputazione! Già 240.000 Italiani hanno richiesto al Senato di respingere la “legge bavaglio” e difendere la nostra democrazia cerchiamo di raggiungere le 300.000 firme questa settimana clicca qui per firmare la petizione online.

Ora che non sono più sui titoli dei giornali recenti scandali di tangenti, gli scandali sessuali e quello dello sfruttamento del terremoto dell’Aquila a fini di arricchimento personale, il governo Berlusconi sta tentando ancora una volta vergognosamente di riproporre misure per restringere il controllo giudiziario – come per esempio l’uso delle intercettazioni telefoniche – che erano già state respinte dal Parlamento 2 anni fa, e anche di intimidire editori e giornalisti.
In questi anni hanno cercato sistematicamente di consolidare il loro controllo sui media e l’opinione pubblica, di ottenere l’immunità giudiziaria per le alte cariche dello stato e di limitare il raggio d’azione delle leggi in materia di corruzione.
Se la “legge bavaglio” verrà approvata, non potremo più raccogliere prove necessarie nei processi per corruzione e un pilastro fondamentale della nostra democrazia verrà demolito.
[Fonte Guido Scorza di Avaaz]

Il Vaticano è al centro di accuse per le vicende di diversi casi di abusi sessuali su ragazzi compiuti da religiosi rimasti impuniti.
Il quotidiano New York Times ha dedicato ampio spazio alla vicenda di un prete che negli Usa abusò di oltre 200 bambini e che per anni non fu perseguito dalle autorità religiose. Un’accusa a cui nel pomeriggio l’Osservatore Romano ha risposto dicendo che non c’è stata “nessuna insabbiatura”.
Il New York Times, in un articolo corredato sul proprio sito web da un servizio multimediale in cui svela documenti della Chiesa appena resi pubblici nell’ambito di una causa legale, dice che malgrado le ripetute denunce di arcivescovi americani un sacerdote — morto 12 anni fa — che abusò di 200 bambini sordi è rimasto impunito per decisione delle autorità vaticane, tra le quali l’allora cardinale Joseph Ratzinger.
Il Vaticano ha replicato all’accusa con una dichiarazione ripresa oggi nel bollettino quotidiano di padre Federico Lombardi, secondo cui le leggi ecclesiastiche non impediscono di denunciare tali abusi alle autorità giudiziarie e che nel caso, che ha riguardato padre Lawrence Murphy dell’arcidiocesi di Milwaukee, la Congregazione per la Dottrina della Fede fu informata solo vent’anni dopo dell’inchiesta svolta a metà degli anni Settanta dalle autorità civili, che finì con l’archiviazione.

“NESSUN INSABBIAMENTO”
“Sul caso di padre Murphy non vi è stato alcun insabbiamento”, scrive l’Osservatore Romano, quotidiano della Santa Sede. “Trasparenza, fermezza e severità nel fare luce sui diversi casi di abusi sessuali commessi da sacerdoti e religiosi: sono questi i criteri che Benedetto XVI con costanza e serenità sta indicando a tutta la Chiesa”.
Secondo l’Osservatore, l’operato di Papa Ratzinger “evidentemente è temuto da chi non vuole che si affermi la verità e da chi preferirebbe poter strumentalizzare, senza alcun fondamento nei fatti, episodi orribili e vicende dolorose risalenti in alcuni casi a decine di anni fa”, come ha fatto, precisa, il New York Times, reo di avere l’”evidente e ignobile intento di arrivare a colpire, a ogni costo, Benedetto XVI e i suoi più stretti collaboratori”.
In base a quanto riportato dal quotidiano americano, che ha allegato online tutta la documentazione sul caso, la corrispondenza interna tra i vescovi del Wisconsin ed il cardinale Ratzinger dimostrerebbe che mentre i prelati si scontravano sull’opportunità di far dimettere il sacerdote, la loro principale preoccupazione era quella di proteggere la Chiesa dallo scandalo.
Il caso riguarda un prete americano, Lawrence C. Murphy, che lavorò in un rinomato istituto per bambini sordi tra il 1950 e il 1974. Ma è solo uno delle migliaia di casi segnalati nei decenni dai vescovi al Vaticano, alla Congregazione per la Dottrina della Fede retta dal 1981 al 2005 dal cardinale Ratzinger.
Secondo il quotidiano, Ratzinger nel 1996 non diede risposta a due lettere dell’arcivescovo di Milwaukee dell’epoca, Rembert G. Wakland. E otto mesi dopo, il suo secondo in grado, il cardinale Tarcisio Bertone, oggi segretario di Stato vaticano, diede ordine ai vescovi del Wisconsin di istituire un processo canonico segreto che avrebbe portato alle dimissioni di padre Murphy.
Ma Bertone, scrive ancora il quotidiano Usa, bloccò il processo dopo che padre Murphy scrisse di persona a Ratzinger, protestando che non avrebbe dovuto essere processato perché si era già pentito ed era in cattive condizioni di salute, e il caso andava oltre i limiti dello statuto della Chiesa stessa.
NESSUNA SEGNALAZIONE, PECCATO NASCOSTO
Il New York Times scrive che i documenti non contengono una risposta da Ratzinger e afferma di averli ottenuti dagli avvocati di cinque persone che hanno intentato quattro cause legali contro l’arcidiocesi di Milwaukee. E che la Chiesa si è battuta per tenerli segreti.
Il quotidiano scrive ancora che non solo padre Murphy non fu mai sottoposto a procedimenti disciplinari da parte della Chiesa, ma che ebbe anche un via libera da parte della polizia e degli inquirenti che ignorarono le denunce delle sue vittime. E che tre successivi arcivescovi nel Wisconsin, informati degli abusi commessi dal prete, non segnalarono mai nulla alle autorità giudiziarie e civili.
Padre Murphy, ricorda ancora il giornale, invece di subire procedimenti disciplinari fu trasferito dall’arcivescovo di Milwaukee alla diocesi nel nord Wisconsin nel 1974, dove trascorse 24 anni lavorando liberamente con bambini in parrocchie, scuole ed un centro di detenzione giovanile. Morendo nel 1998, quando era ancora un sacerdote.
Il quotidiano osserva inoltre che padre Lombardi enfatizza il fatto che né il Codice della Legge Canonica né le regole del Vaticano istituite nel 1962 vietano alle autorità ecclesiastiche di segnalare episodi di abusi sui minori alle autorità civili. Ma non spiega perché non sia mai avvenuto in questo caso.
Sempre oggi, a Roma, quattro esponenti dell’associazione vittime di abusi commessi da preti (Snap) hanno inscenato una manifestazione di protesta, chiedendo al Pontefice di togliere i segreti sulle vicende di preti pedofili in tutto il mondo e di allontanare immediatamente tutti i “preti predatori”.
I quattro hanno esposto foto che li ritraggono da bambini, e cartelli con la scritta “Basta alla segretezza ora”.
[Fonte:http://it.reuters.com/]

14
mar

Programmazione neuro linguistica per capire la verità

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Guardate con attenzione questo video. Secondo voi dice la verità? A chi ha un minimo di conoscenza di P.N.L. la risposta è ovvia…

22
dic

Il beneficio del dubbio

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Mi sono trattenuto in questi giorni, il bombardamento mediatico da parte dei mass media sulla statuetta del Duomo schiantata in pieno volto a Silvio, mi ha in qualche modo assopito. Mi son chiesto tra me e me…e se fosse stata una montatura? La storia daltronde è piena zeppa di eventi spacciati per una cosa e che poi col tempo esce a galla esattamente l’opposto.
Lo so. Rischio di sembrare il solito cospirazionista del cavolo. Ma la scintilla nella mia testa è scattata subito, dalle prime immagini, la mia coscienza mi ha avvisato del fatto che poteva essere tutta una montatura. D’altronde da una cosa così ha solo da guadagnarci e su questo siamo daccordo tutti. Poi sono tornato a dormire, fin quando un amico mi segnala questo video che vi mostro sotto…sembra assurdo ma lasciatemi almeno il beneficio del dubbio, lasciate che anche in voi si insinui il dubbio, sempre.



21
ott

Libertà di stampa: Italia al 49° posto

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Libertà di stampa: l’Italia precipita al 49esimo posto
Nella classifica mondiale sulla libertà di stampa 2009, che vede ai primi posti Paesi scandinavi e Irlanda, in fondo alla graduatoria Iran, Turkmenistan, Corea del Nord ed Eritrea, l’Italia è scivolata dal 44° al 49° posto. Lo indica il rapporto diffuso oggi dall’associazione Reporters Senza Frontiere.
Il presidente di Rsf, Jean-François Julliard, non ha nascosto la preoccupazione per quanto riguarda la situazione europea, dove diversi paesi, come Francia (43esima), Italia (49esima), Slovacchia (46esima), mostrano un progressivo restringersi degli spazi per la libertà di stampa. «L’Europa – ha affermato Julliard – dovrebbe essere d’esempio sul fronte delle libertà pubbliche. Come possiamo denunciare le varie violazioni nel mondo se non siamo irreprensibili noi stessi in prima persona?»
Per quanto riguarda questa perdita di posizioni, la situazione dell’Italia attesta in effetti un trend di progressivo peggioramento. Era 35esima nel 2007, 44esima l’anno seguente e 49esima nel 2009: una perdita di 14 posizioni in soli tre anni. Ma forse il dato più clamoroso del rapporto riguarda gli Stati Uniti, che in un anno recuperano venti posizioni in classifica a rispecchiare una dato di grande trasformazione nei rapporti tra potere politico e organi di informazione.

28
set

La morte di Stefano Frapporti: un problema di tutti.

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Rovereto (TN)- Stefano Frapporti era un muratore di 48 anni. Andava in giro in bicicletta quando è stato fermato dalle forze dell’ordine. Viene portato in carcere perché sospettato di spaccio. Dalla cella non è mai uscito vivo.
Il blog di Beppe Grillo ha intervistato Ida, la sorella di Stefano.

E’ in fondo poco importante discernere se la responsabilità ultima sia dei Carabinieri – che molto probabilmente l’hanno pestato – spingendo l’uomo al suicidio, piuttosto che la paura di una perdita di onorabilità e continuazione di una vita normale. Quello che conta, è che una persona di 48 anni possa morire (in carcere!) per il semplice possesso di un po’ di fumo.
Stefano Frapporti, muratore con una mano persa dopo un brutto incidente sul lavoro. Pare che sia stato fermato dai carabinieri mentre andava in bicicletta. Lo avrebbero perquisito, gli avrebbero trovato dell’hashish. A questo punto l’uomo è stato arrestato, dapprima condotto in caserma e poi al carcere di Rovereto dove gli è stata anche negata la possibilità di telefonare alla sorella che avrebbe potuto tranquillizzarlo. Circa due ore dopo si è tolto la vita con il cordoncino della tuta da ginnastica che indossava.
In risposta della morte di Stefano una trentina di solidali e amici ha bloccato oggi per ore alcune vie della città. Su uno striscione la scritta: “Stefano è stato ucciso. Carabinieri e carcere assassini”. Dopo le strade, per circa venti minuti sono stati bloccati due treni in stazione e poi di nuovo un corteo spontaneo ha chiuso corso Rosmini (il viale principale di Rovereto) con materiale vario recuperato nei cantieri a fianco.
Polizia e carabinieri, in assetto anti-sommossa – sono rimasti in disparte senza intervenire.
Uno spiegamento di forze dell’ordine a dir poco esagerato. Uno stato di polizia. Fascimo allo stato puro!
In quei giorni ero lì, ho respirato un aria pesante, ho avuto paura di chi ti dovrebbe difendere, proteggere…
[fonti: infoaut.org / Beppegrillo.it]

24
ago

20.000 persone con arsenico nel sangue

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Gela, provincia di Caltanissetta: nota per il golfo su cui si affaccia, e ‘famosa’ per il complesso petrolchimico dell’Eni che ospita. Senza non pochi problemi. L’area e’ infatti ritenuta tra le piu’ inquinate del mondo: un dato, questo, che oggi trova una conferma ulteriore da uno studio dell’Oms condotto sulla base di ricerche del Cnr, il Consiglio nazionale delle ricerche. Il risultato e’ di quelli che lascia senza parole: “Nelle vene degli abitanti scorre arsenico”.Nelle loro urine sono stati trovati livelli di arsenico “superiori del 1.600% al tasso limite”. Non solo: oltre all’arsenico ci sono tracce di rame, piombo, cadmio e mercurio.
Il biomonitoraggio effettuato dal Cnr non lascia spazio a equivoci: “Il sangue del 20% del campione, composto in tutto da 262 persone, e’ pieno di veleno”. E non si tratta, sottolinea lo studio, di operai esposti sul lavoro, ma di casalinghe, impiegati, giovani sotto i 44 anni, tutti residente a Gela, Niscemi e Butera. Facendo due conti, si calcola che a rischio avvelenamento potrebbero trovarsi piu’ di 20 mila persone.
“Nell’area in studio- si legge nel rapporto pubblicato su ‘Epidemiologia&Prevenzione’- si osserva una mortalita’ generale per tutti i tumori significativamente piu’ elevata, sia negli uomini sia nelle donne”. Aumentano i casi di cancro alla pleura, ai bronchi e ai polmoni, con eccessi di patologie per lo stomaco, la laringe, il colon e il retto: un vero e proprio “disastro sanitario”.

22
lug

Vaccino influenza suina

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Una giornalista accusa l’OMS e l’ONU di bioterrorismo e dell’intento di provocare un massacro
Con l’avvicinarsi della data prevista per la distribuzione del vaccino anti virus influenzale pandemico A/H1N1 della Baxter, una giornalista investigativa austriaca avvisa il mondo che sta per essere commesso il più grande crimine della storia dell’umanità. Jane Burgermeister ha recentemente sporto denuncia presso l’FBI contro l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), le Nazioni Unite (ONU) e molti dei funzionari di più alto rango di governi e società in merito al bioterrorismo e ai tentativi di provocare massacri. Ha inoltre preparato un’ingiunzione contro l’obbligo di vaccinazione, che è stata presentata in America. Queste azioni seguono le accuse che ha lei stessa presentato lo scorso aprile contro la Baxter AG e l’austriaca Avir Green Hills Biotechnology per aver prodotto un vaccino contaminato contro l’influenza aviaria, sostenendo che sia stata un’azione intenzionale per causare una pandemia e trarne profitto.

Nelle sue accuse la Burgermeister presenta prove di atti di bioterrorismo, ossia in violazione della legge degli USA, da parte di un gruppo operante all’interno degli USA secondo le direttive di banchieri internazionali che controllano la Federal Reserve, come pure l’OMS, l’ONU e la NATO. Tale bioterrorismo è finalizzato a provocare un genocidio di massa contro la popolazione statunitense mediante l’uso del virus della pandemia influenzale geneticamente ingegnerizzato con l’intento di causare la morte. Questo gruppo si è impossessato di alti uffici governativi negli USA. In modo specifico vengono portate le prove che gli imputati come Barack Obama, presidente degli Stati Uniti, David Tabarro, coordinatore ONU per l’influenza umana e aviaria, Margaret Chan, direttore generale dell’OMS, Kathleen Sibelius, segretario alla salute e ai servizi sociali, Janet Napolitano, segretario del dipartimento di sicurezza nazionale, David de Rotschild, banchiere, David Rockefeller, banchiere, George Soros, banchiere, Werner Faymann, cancelliere austriaco, e Alois Stoger, ministro della sanità austriaco, ed altri fanno parte di questo gruppo criminale internazionale che ha sviluppato, prodotto, accumulato ed utilizzato armi biologiche per eliminare la popolazione degli USA e di altri paesi per motivi economici e politici.
Anche David Icke in questo video avverte dei pericoli dei vaccini:

11
lug

Esclusivo : il caso di Giovanna in TV

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Il Codex alimentarius è una normativa che, ufficialmente, dovrebbe garantire, attraverso opportune misure, la salute dei consumatori. L’entrata in vigore del Codex è prevista per il 2010. Che cosa si nasconde, però, veramente dietro questa iniziativa promossa dalle diaboliche multinazionali? E’ un sistema che vieterà gli integratori alimentari, le vitamine e tutti i rimedi naturali. Inoltre agli animali da allevamento dovranno essere somministrati ormoni della crescita, i cibi saranno irradiati con cobalto, cereali, frutta ed ortaggi saranno trattati con velenosi pesticidi, gli alimenti geneticamente modificati saranno legalizzati.
Lo scopo del Codex alimentarius pare essere quello di ridurre di circa il 92 per cento la popolazione mondiale, causando tumori, patologie cardiovascolari, diabete, malattie da carenza vitaminica: i consumatori saranno costretti a nutrirsi di alimenti irradiati, degradati, demineralizzati e pieni di insetticidi. La F.A.O. e l’O.M.S. hanno stimato che, con la sola introduzione delle direttive su vitamine e minerali, nell’arco di un decennio, si avranno almeno tre miliardi di decessi; un miliardo sarà dovuto ad inedia, gli altri due miliardi saranno l’esito di inevitabili malattie degenerative da alimentazione insufficiente e non salutare, come, ad esempio, cancro, patologie cardiovascolari e diabete.
Da rilevare che l’obiettivo di portare la popolazione del pianeta dagli attuali, secondo le stime ufficiali, 6.692 milioni di individui sino a 500 milioni, corrisponde in percentuale al decremento dei nativi americani, decremento perpetrato dagli Europei. I nativi, da 60 milioni, si assottigliarono alle 500.000 attuali unità, con una diminuzione approssimativa del 92 per cento, come esito delle politiche governative di genocidio. In questo inquietante quadro, vaccini, farmaci “antitumorali”, onde elettromagnetiche, nanoparticelle degli inceneritori, radiazioni delle centrali nucleari, aspartame, psicofarmaci etc. servono ad indebolire il sistema immunitario delle persone affinché più facilmente siano aggredite da malattie mortali o degenerative.
Che ruolo svolgono le scie chimiche nell’ambito di tale scenario? Le chemtrails, che contengono metalli, agenti patogeni e biopolimeri, sono uno strumento per fiaccare le difese naturali e le capacità di autoguarigione dell’organismo. I vari elementi chimici (alluminio, bario, titanio, litio, silicio, cesio, zolfo…) attaccano l’organismo su più fronti: è quindi difficile riuscire a preservare uno stato di salute accettabile, considerata la miscela velenosa che ci viene ammannita ogni giorno. Purtroppo poi, come si è visto, le scie chimiche non costituiscono l’unico problema, sebbene, considerando la frequenza e l’intensità delle irrorazioni, non ci sbaglieremo se le reputeremo un catalizzatore delle varie patologie.
Infine sono le chemtrails la causa di una terribile patologia, del tutto ignota, prima che le attività di avvelenamento globale si diffondessero: mi riferisco al Morgellons. Per il morbo di Morgellons, la dottoressa Gwen Scott ha studiato, insieme con altri esperti, un protocollo medico che può essere utile per tutti. Consiglio vivamente di leggerlo e di applicarlo là dove è possibile e necessario, anche come forma di prevenzione.
Si tratta forse di resistere qualche anno in queste condizioni proibitive

[fonte tankerenemy.org]