Tra pochi giorni, il Parlamento potrebbe approvare una legge che renderebbe intoccabili il governo e tutti i politici da ogni indagine in materia di corruzione!
La coalizione guidata da Berlusconi sta tentando ancora una volta di far passare la cosiddetta “legge bavaglio”, che limiterebbe terribilmente i poteri del nostro sistema giudiziario nella lotta al crimine e alla corruzione e imporrebbe pene draconiane a editori e giornalisti che osassero documentare le responsabilità dei politici.
I Parlamentari sono sotto un’enorme pressione perchè appoggino il disegno di legge; dimostriamo loro che è in gioco la loro reputazione! Già 240.000 Italiani hanno richiesto al Senato di respingere la “legge bavaglio” e difendere la nostra democrazia cerchiamo di raggiungere le 300.000 firme questa settimana clicca qui per firmare la petizione online.
Ora che non sono più sui titoli dei giornali recenti scandali di tangenti, gli scandali sessuali e quello dello sfruttamento del terremoto dell’Aquila a fini di arricchimento personale, il governo Berlusconi sta tentando ancora una volta vergognosamente di riproporre misure per restringere il controllo giudiziario – come per esempio l’uso delle intercettazioni telefoniche – che erano già state respinte dal Parlamento 2 anni fa, e anche di intimidire editori e giornalisti.
In questi anni hanno cercato sistematicamente di consolidare il loro controllo sui media e l’opinione pubblica, di ottenere l’immunità giudiziaria per le alte cariche dello stato e di limitare il raggio d’azione delle leggi in materia di corruzione.
Se la “legge bavaglio” verrà approvata, non potremo più raccogliere prove necessarie nei processi per corruzione e un pilastro fondamentale della nostra democrazia verrà demolito.
[Fonte Guido Scorza di Avaaz]
Il concetto di teletrasporto quantico è un po’ differente dal teletrasporto tradizionale al quale Star Trek ci ha abituati: non si tratta di spostare da un punto A ad un punto B un oggetto o un fotone, ma si tratta di sfruttare una particolarità del fenomeno definito “entaglement”, che misteriosamente lega a distanza due oggetti, siano essi ioni o fotoni, senza alcuna apparente connesione.
Fino ad ora, il teletrasporto quantico non era stato mai sperimentato su distanze medio-lunghe, rimanendo un esperimento confinato tra le mura di un laboratorio. Ma e di ieri la notizia che si è appena giunti ad una pietra miliare del teletrasporto quantico: il teletrasporto ad una distanza di 10 miglia, circa 16 km, effettuato dai ricercatori del Hefei National Laboratory for Physical Sciences, Cina.
Cosa significa? Significa che siamo più vicino ad una nuova era delle telecomunicazioni, in cui non serviranno i canali ed i segnali tradizionali per trasportare informazioni da un punto all’altro della Terra, o addirittura dello spazio. Oltre ad aver effettuato un ulteriore passo avanti in prospettiva della realizzazione del cosidetto quantum computing.
Il teletrasporto quantico di fotoni (o ioni) prevede di trasferire lo stato di un fotone ad un altro, distante da quello iniziale. Come “stato” possiamo immaginarsi “acceso” o “spento”, per semplificare le cose; quando il fotone A è in stato “acceso”, anche il fotone B, benchè separato nello spazio e non connesso attraverso alcun sistema tradizionale di comunicazione, cambia stato, coerentemente con quello del fotone di partenza.
I fotoni legati attraverso uno stato quantico sono come connessi da un filo invisibile: quando uno cambia stato, anche l’altro cambia allo stesso modo, contemporaneamente. Einstein definì questo effetto come “una sinistra azione a distanza”.
In passato era stato possibile sfruttare l’entaglement per connettere due o più fotoni, in modo tale che condividessero lo stesso stato a distanza. Si è sempre trattato tuttavia di distanze misurabili in metri, non in centinaia, ma in decine. A dire il vero, esperimenti di teletrasporto quantico per qualche centinaio di metri sono stati fatti in passato, ma sfruttando la fibra ottica come canale per evitare interferenze nello stato dei fotoni.
In questo caso però, i fotoni sono stati “legati” attraverso un tunnel di 10 miglia privo di fibre ottiche, senza utilizzo di alcun medium fisico, e con una fedeltà dell’ 89%. Abbastanza per trasmettere informazioni, ma non sufficiente per le future applicazioni di crittografia, la trasmissione di dati, o per l’eventuale teletrasporto di qualcosa di più corposo di uno ione.
Alcuni medici indiani del Defence Institute of Physiologist and Allied Science stanno infatti studiando l’incredibile caso di Prahlad Jani, un asceta locale che da 74 anni sopravvive senza mangiare e senza bere. Secondo gli esperti, la straordinaria capacità di resistenza sarebbe dovuta a un’antica tecnica di meditazione yoga.
Prahlad Jani ha 82 anni e nel 2003 era già finito nel mirino di un’altra squadra di medici intenzionati a scoprire il segreto della sua resistenza. Allora nessuno dell’equipe riuscì a spiegare scientificamente il fenomeno e così il centro di ricerca della Difesa ha deciso di sottoporre nuovamente l’asceta a una serie di esami e accertamenti.
Al momento, nessuno è ancora riuscito a capire con esattezza come Jani riesca ad alimentare il suo organismo. Gli esperti hanno fatto alcune ipotesi, ma sul caso clinico non vi sono certezze.
Secondo i dati raccolti dal medico Sudhar Shah, sembra che il guru indù, in perfetta salute, “sia capace di produrre
urina nella sua vescica e poi in base alla sua volontà di rimandarla in circolo”.
Nato in un villaggio povero del Gujarat, il santone sostiene di aver ricevuto questi suoi poteri speciali da una divinità all’età di otto anni. La tecnica è conosciuta come “breatharianismo” e consiste nel raggiungere con il potere mentale il totale dominio delle proprie funzioni corporee.
Per 10 gironi, un team medico lo ha tenuto sotto stretta osservazione in un ospedale dello stato settentrionale del Gujarat, nella città occidentale indiana di Ahmedabad. Il Defence Institute of Physiologist and Allied Science (Dipas), afferente alla Difesa, sembra che intenda impadronirsi del suo segreto. Ma senza risultato. Non vi è, al momento, alcuna spiegazione scientifica.
Monitorato dalle telecamere giorno e notte, sottoposto ai più disparati esami, è risultato avere la struttura organica di un 25enne. Quindi? Abbiamo chiesto un parere al professor Alberto Battezzati, docente di Nutrizione presso l’Università degli Studi di Milano. Che si è dimostrato piuttosto scettico sull’argomento. Anche se possibilista su diversi aspetti della questione. Infatti il Prof Battezzati ammette:
“Sulla base di comprovate esperienze, non esiste la benché minima possibilità che un evento del genere possa verificarsi.
Sappiamo che nell’alimentazione, normalmente, è necessario avere la disponibilità di una certa quantità di macronutrienti alimentari. Questi sono necessari. Nel senso che il nostro organismo non è in grado, per esempio di sintetizzare alcuni amminoacidi essenziali. Esistono anche altre sostanze, come le vitamine, che ugualmente non siamo in grado di sintetizzare. Queste hanno una durata limitata nell’organismo umano e devono essere costantemente sostituite.
Significa, semplicemente, “costruire”, disporre di alcune molecole semplici e con queste costruire molecole più complesse, necessarie alla sopravvivenza dell’organismo. Ebbene: l’uomo non è capace di fare questo autonomamente. Ha la necessità, infatti, di nutrirsi di altri esseri viventi, dai quali assicurarsi la disponibilità di queste sostanze. Da solo, è escluso che possa procurarsele.
L’uomo senza bere può resistere alcuni giorni. Senza mangiare, alcune settimane. Come risulta dall’esperienza di tutti, dopo di che, muore. E del tutto impossibile uno stato di digiuno, grazie alla meditazione, possa protrarsi per più di due mesi. E ripeto, senz’ acqua, dopo alcuni giorni, si muore. E’ quindi impensabile che il santone possa averlo fatto per ben 72 anni.”
La vita ci è data per uno scopo elevato e tutti insieme siamo tenuti a servirlo: in ciò consiste la nostra ragion d'essere. Tutti gli uomini senza eccezione sono "schiavi di questa grandezza"