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India, l’eremita che non mangia da 74 anni

   Posted by: okkasione   in Energia

Alcuni medici indiani del Defence Institute of Physiologist and Allied Science stanno infatti studiando l’incredibile caso di Prahlad Jani, un asceta locale che da 74 anni sopravvive senza mangiare e senza bere. Secondo gli esperti, la straordinaria capacità di resistenza sarebbe dovuta a un’antica tecnica di meditazione yoga.
Prahlad Jani ha 82 anni e nel 2003 era già finito nel mirino di un’altra squadra di medici intenzionati a scoprire il segreto della sua resistenza. Allora nessuno dell’equipe riuscì a spiegare scientificamente il fenomeno e così il centro di ricerca della Difesa ha deciso di sottoporre nuovamente l’asceta a una serie di esami e accertamenti.
Al momento, nessuno è ancora riuscito a capire con esattezza come Jani riesca ad alimentare il suo organismo. Gli esperti hanno fatto alcune ipotesi, ma sul caso clinico non vi sono certezze.
Secondo i dati raccolti dal medico Sudhar Shah, sembra che il guru indù, in perfetta salute, “sia capace di produrre
urina nella sua vescica e poi in base alla sua volontà di rimandarla in circolo”.
Nato in un villaggio povero del Gujarat, il santone sostiene di aver ricevuto questi suoi poteri speciali da una divinità all’età di otto anni. La tecnica è conosciuta come “breatharianismo” e consiste nel raggiungere con il potere mentale il totale dominio delle proprie funzioni corporee.
Per 10 gironi, un team medico lo ha tenuto sotto stretta osservazione in un ospedale dello stato settentrionale del Gujarat, nella città occidentale indiana di Ahmedabad. Il Defence Institute of Physiologist and Allied Science (Dipas), afferente alla Difesa, sembra che intenda impadronirsi del suo segreto. Ma senza risultato. Non vi è, al momento, alcuna spiegazione scientifica.
Monitorato dalle telecamere giorno e notte, sottoposto ai più disparati esami, è risultato avere la struttura organica di un 25enne. Quindi? Abbiamo chiesto un parere al professor Alberto Battezzati, docente di Nutrizione presso l’Università degli Studi di Milano. Che si è dimostrato piuttosto scettico sull’argomento. Anche se possibilista su diversi aspetti della questione. Infatti il Prof Battezzati ammette:
“Sulla base di comprovate esperienze, non esiste la benché minima possibilità che un evento del genere possa verificarsi.
Sappiamo che nell’alimentazione, normalmente, è necessario avere la disponibilità di una certa quantità di macronutrienti alimentari. Questi sono necessari. Nel senso che il nostro organismo non è in grado, per esempio di sintetizzare alcuni amminoacidi essenziali. Esistono anche altre sostanze, come le vitamine, che ugualmente non siamo in grado di sintetizzare. Queste hanno una durata limitata nell’organismo umano e devono essere costantemente sostituite.
Significa, semplicemente, “costruire”, disporre di alcune molecole semplici e con queste costruire molecole più complesse, necessarie alla sopravvivenza dell’organismo. Ebbene: l’uomo non è capace di fare questo autonomamente. Ha la necessità, infatti, di nutrirsi di altri esseri viventi, dai quali assicurarsi la disponibilità di queste sostanze. Da solo, è escluso che possa procurarsele.
L’uomo senza bere può resistere alcuni giorni. Senza mangiare, alcune settimane. Come risulta dall’esperienza di tutti, dopo di che, muore. E del tutto impossibile uno stato di digiuno, grazie alla meditazione, possa protrarsi per più di due mesi. E ripeto, senz’ acqua, dopo alcuni giorni, si muore. E’ quindi impensabile che il santone possa averlo fatto per ben 72 anni.”

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This entry was posted on lunedì, maggio 3rd, 2010 at 14:20 and is filed under Energia. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 feed. You can leave a response, or trackback from your own site.

One comment

Longshadow
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Leggendo l’articolo mi chiedo allora perchè il Prof Battezzati faccia tali affermazioni se già una equipe aveva affermato nel 2003 che non si poteva spiegare il fenomeno scientificamente ed un’altra è al lavoro sul santone. Capisco lo scetticismo verso questo “issue” ma se un elemento esiste, significa che non è del tutto impossibile e quindi gli studi e le affermazioni vanno riviste.

maggio 30th, 2010 at 10:27

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